CIGNO REALE
(Cygnus olor)

Il cigno reale è la specie di cigno più nota (particolarmente in Europa) e ne vengono spesso celebrate l'armonia, l'estetica, l'eleganza e l'accortezza; Il colore preminente del cigno reale è il bianco, essendo bianco il piumaggio del busto, delle ali e del lungo collo (la zona del capo tra gli occhi e il becco è invece nera, priva di piume); le zampe sono grigio-nere, ha il becco superiore per la maggior parte di colore arancione - ad esclusione delle estremità, parzialmente nere - mentre la parte esterna di quello inferiore è prevalentemente nera. All'attaccamento del becco con il capo - solo dall'età adulta - presenta sulla parte superiore una protuberanza nera, più pronunciata nel maschio che nella femmina.
È un uccello stanziale, molto legato al proprio habitat: solo le popolazioni che vivono alle latitudini più settentrionali si riuniscono in stormi per scendere a svernare nelle regioni dove il clima è più mite. I cigni sono sostanzialmente erbivori, nutrendosi in natura di piante acquatiche ed erbe dei terreni adiacenti gli specchi d'acqua da loro frequentati, così come di talune foglie della vegetazione limitrofa. A seconda della coppia, la deposizione delle uova inizia con l'arrivare della primavera per concludersi anche a maggio/giugno; la femmina depone mediamente dalle 5 alle 7 uova che vengono covate prevalentemente da lei - con la collaborazione del maschio - per circa 34/38 giorni. Il periodo di schiusura : nascita dei cignetti è variabile quindi tra maggio e luglio a seconda di quando è terminata la deposizione di tutte le uova (ovvero in base a quando è iniziata la cova).
L'areale originale del cigno reale è paleartico: comprende tutta Europa, l'Asia (escluse le regioni tropicali e l'Arabia Saudita) e il Nord Africa, sebbene sia stato introdotto in America Settentrionale (Canada, Stati Uniti d'America), in Oceania (Australia, Nuova Zelanda), e persino in Sudafrica. In Italia ci sono rare nidificazioni, principalmente sui laghi del Settentrione, come il Maggiore e il lago d'Iseo. Frequenta le baie riparate di laghi, fiumi e canali, e occasionalmente - specie gli esemplari venuti a svernare dal nord Europa - si può osservare anche in mare a ridosso di estuari o in zone acquitrinose salmastre.