l cigno nero, è un uccello acquatico, della famiglia Anatidae, sottofamiglia Anserinae, tribù Anserini e genere Cygnus. Divenne noto al mondo occidentale solo in seguito al 1697, anno in cui venne scoperto nel continente australiano ad opera di Willem de Vlamingh. Chiamato cigno nero proprio per la colorazione del suo piumaggio, tuttavia è completamente tale solo all'apparenza essendo bianche le piume remiganti (sulle estremità posteriori delle ali).

Il piumaggio bianco è osservabile al dispiegamento delle ali, ad esempio durante il volo.
È strettamente imparentato con il cigno reale, del quale viene simbolicamente identificato come il negativo speculare.

È anch'esso un uccello imponente, mediamente lungo fino a 140 cm e con un'apertura alare tra i 160 e i 200 cm[6], inconfondibile per il cupo piumaggio ed il becco color rosso attraversato da una striscia bianca nei pressi dell'estremità alla parte opposta dell'attaccamento al capo.
In proporzione al proprio peso e alla propria apertura alare, risulta il cigno con il collo più lungo.

Come gli altri cigni è erbivoro, nutrendosi fondamentalmente di vegetali che preleva sia nei fondali tramite l'immersione del lungo collo, sia sulla superficie dell'acqua, sia da rami sporgenti che sulla terraferma, ed accidentalmente onnivoro (ingerimento di minuscole forme animali frammiste alle foglie/erbe acquatiche). Si vedano anche le informazioni al riguardo per il genere Cygnus e per le varie altre specie di Cigno che ne sono parte.