L’Oca delle Ande (Chloephaga Melanoptera) è diffusa in Sud America, nell’area della Cordigliera Cilena, Peruviana e Boliviana. Tale specie ha un aspetto robusto, vigoroso e un carattere forte e dominante; vive spesso in piccoli gruppi formati da pochi capi ed è molto territoriale nei confronti dei suoi simili. In cattività grazie a mangimi mirati si riesce ad allevare con successo anche se, vista la struttura imponente, è assolutamente indicato, soprattutto nella stagione riproduttiva, allevarla separatamente poiché troppo violenta e dannosa nei confronti delle altre oche.

L’Oca delle Ande (Chloephaga Melanoptera) predilige le aree fredde e vive per la maggior parte dell’anno in aree montane a circa 4500 m sul livello del mare; tali aree sono prive di vegetazione alberata e quindi idonee per il pascolo delle oche. Soltanto durante le fredde giornate invernali, quando la neve copre tutti i pascoli, sono costrette a scendere nelle pianure sottostanti, a volte spingendosi sino alle coste del Pacifico anche se molto raramente. L’Oca delle Ande (Chloephaga Melanoptera) si nutre quasi esclusivamente di erba, soprattutto trifoglio, nelle rigogliose valli di montagna o lungo il corso dei fiumi, ma quando l’erba, a causa delle forti nevicate o dei ghiacci, non è più disponibile gruppi di oche si spostano in zone ricche di lagune e stagni e si nutrono di piante arboree semi-acquatiche. Non disdegnano comunque le coltivazioni di granturco, fondamentale soprattutto per prepararsi alla fredda stagione invernale.

L’Oca delle Ande (Chloephaga Melanoptera) nidifica come gran parte delle oche dopo il terzo anno di età; spetta alla femmina la preparazione del nido, il quale viene costruito nei pressi di insenature rocciose o in grandi cavità, per esempio vecchie tane di volpi, all’interno di piccole colline di sabbia. La femmina di Oca delle Ande (Chloephaga Melanoptera) depone fino a 10 uova, le quali verranno incubate per circa 30 giorni. Durante il periodo della cova entrambi i membri della coppia difendono con estrema cura il proprio nido; i maschi in caso di pericolo, a causa di eventuali intrusi, gonfiano il petto, allungano il collo e si dirigono minacciosi verso potenziali avversari.

Nell’Oca delle Ande (Chloephaga Melanoptera) è predominante il piumaggio bianco, facilmente mimetizzabile con il territorio innevato circostante; come la maggior parte delle Shelgeese il maschio ha una corporatura sicuramente più massiccia. Specie che non ama l’acqua, ha un becco rosso corallo di piccole dimensioni che è un’arma tagliente nei combattimenti per il territorio.