L’oca gazza è una specie tipica dell’Australia e della Nuova Guinea. A differenza delle altre oche, appartiene a una famiglia diversa, quella degli Anseranatidi. Abita in prevalenza aree litoranee affacciate sull’Oceano Pacifico, dove frequenta zone umide e paludose, spostandosi durante il cambio di stagione; in quella secca si concentra sulle rive di alcuni fiumi.

Dotata di un’apertura alare di circa un metro e mezzo, ha piumaggio nero su testa, collo, coda e ali, e bianco sul resto del corpo. Maschi e femmine adulti presentano una vistosa maschera facciale, mentre le zampe, di color arancione, hanno le dita parzialmente palmate. I giovani non hanno la placca facciale e tendono al grigio dove gli adulti sono bianchi.

L’oca gazza si nutre per lo più di vegetali, tra cui semi, erba e radici, ma non disdegna piccoli invertebrati. Gregaria durante le migrazioni, nel periodo riproduttivo – che inizia a febbraio, appena terminata la stagione delle piogge, e dura fino a giugno – per procreare si divide in coppie ma più frequentemente in terzetti, formati da un maschio e 2 femmine. Le uova sono 3-8 per covata e si schiudono dopo 3-5 settimane. I genitori accudiscono i nuovi nati fino alla successiva stagione delle piogge; i piccoli sono in grado di volare a circa 3 mesi e raggiungono la maturità sessuale a 2 anni.