Calopsitta

 

Descrizione

La calopsitta (Nymphicus hollandicus), chiamata dai molti erroneamente calopsite, è un uccello della famiglia dei Cacatuidi. È l’unica specie appartenente al genere Nymphicus.

Le sue dimensioni sono tra i 30 e i 32 cm e il peso va dai 90 ai 180 gr, anche se non mancano le eccezioni, come esemplari rachitici o esemplari maggiorati grandi quanto un parrocchetto dal collare. Il corpo è di forma allungata, con una lunga coda e il tipico ciuffo sulla fronte. Il ciuffo è movibile e indicatore di emozioni. Le calopsitte, come tutti gli psittaciformi, ha zampe zigodattili (due dita rivolte in avanti e due indietro, per un’arrampicata sicura ed agevole). Esistono due varianti di becco: una classica e una mutazione dove il becco superiore è più sottile e lungo; non presentano grandi differenze funzionali.

L’ancestrale è l’unico colore che tende a dominare in natura, perché permette la mimetizzazione fra gli alberi. In questa colorazione gli esemplari tendono ad essere di grandezza originale e quindi sempre molto più grandi rispetto alla maggior parte delle mutazioni. In natura invece, rispetto ai cugini in cattività, le calopsitte sono molto piccole; questo a causa della disposizione di cibo, molto limitata rispetto a quella che possono trovare in voliera. Il colore ancestrale è in prevalenza grigio scuro e bruno, ad eccezione della faccia e del ciuffo di colore giallo con la tipica macchia tonda e rossa all’altezza della guancia; ali con un’evidente macchia bianca lungo il bordo; la femmina si distingue dal maschio per il colore grigio anche in faccia e nel ciuffo che emerge dopo la prima muta a circa 10 mesi di vita, barrature nel sotto ala e barrature gialle nel sottocoda; tende dunque a opacizzare i colori giallo e arancio e a diventare tutta grigia, mentre il maschio dopo la prima muta rafforza la vivacità dei colori. I soggetti giovani dunque sono uguali alle femmine ma con la muta cambiano.

I colori sono dati dalla presenza e dalla quantità di melanina (che da il colore grigio) e dalla Calopsina (che da il colore giallo o arancio).

Biologia e allevamento

Vive in stormi come la gran parte dei pappagalli, ha un carattere socievole e poco aggressivo. È un abile volatore, anche se lento, infatti raggiunge una velocità massima di 80 km/h. È curioso, vivace e molto chiassoso, per attirare l’attenzione o difendere il proprio territorio emette grida acute, molto fastidiose per chi vive in appartamento. Se viene allevato a mano si affeziona molto all’essere umano e impara facilmente a ripetere suoni e a cantare dei motivetti se di sesso maschile.

Allevamento a mano

La maggior parte delle adozioni di un Calopsitta avviene con l’intento di allevarlo a mano.

Riproduzione in cattività

In cattività può riprodursi più volte, ma per salvaguardarne la salute è sconsigliato far depositare uova più di tre volte l’anno. E’ sconsigliato avviare la riproduzione improvvisata e come neofiti, a meno che non si appartenga alla categoria allevatori e quindi si sia consapevoli e informati su quel che si sta facendo; questi pappagalli se tenuti in casa sono “pet” ovvero animali da compagnia, la riproduzione è un istinto ma che non fa parte della loro vita quotidiana. Ciò comporta una serie di problematiche dirette e indirette che potrebbe essere pericolosa per la salute dei genitori e della prole. Gli esemplari cresciuti in ambiente domestico dovranno far pratica prima di produrre covate ben riuscite; essi infatti non sono circondati dai propri simili da imitare e potranno imparare soltanto dai propri errori (e ciò comporta pulli abbandonati, mal nutriti, uccisi, uova non covate e tanto altro).

Distribuzione e habitat

È nativo solo in Australia dove si trova in gran parte nelle zone aride o semi-aride del paese, ma sempre in prossimità dell’acqua. In gran parte nomade, la specie si sposta dove il cibo è disponibile. Si possono trovare a piccoli gruppi, talvolta si trovano centinaia di stormi intorno ad un unico corpo d’acqua. Sono assenti nei terreni più fertili a sud-ovest e sud-est del paese, nei deserti occidentali australiani e nella penisola di Capo York. Dal centro dell’Australia si spostano verso le coste in periodi di estrema siccità, ma rimane una migrazione temporanea e strettamente limitata al periodo necessario. Vivono in Savana, tra Acacie e si pensa che da lì derivi il giallo del loro piumaggio, ma non solo; sono soliti spostarsi tra le ninfee australiane per evitare di essere troppo esposti alla vista dei predatori e si pensa anche da li la loro colorazione gialla arancio e bianca. Gli eucalipti sono scelti come luoghi di nidificazione soltanto in primavera. Sono l’unica specie di Cacatuidae a potersi riprodurre al primo anno d’età.

In Italia è stata avvistata una colonia fuggita dalla cattività di 15 esemplari a Santa Venerina, in provincia di Catania. Avvistati alcuni esemplari anche nelle palme del porto di Cagliari.

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