Conservazione

Il ruolo del moderno Giardino Zoologico lo possiamo definire in tre azioni: conservazione, educazione e ricerca.

La conservazione viene attuata dai Giardini zoologici in due metodologie, che prendono il nome di conservazione in-situ ed ex-situ.

La conservazione in-situ, da parte dei Giardini Zoologici, viene attuata tramite accordi di collaborazioni con le associazioni e gli enti che lavorano per la salvaguardia delle specie animali direttamente nel loro areale di origine. Le strutture zoologiche assumono il ruolo di ambasciatori di tali progetti attraverso il finanziamento diretto di essi e tramite la divulgazione del loro operato ai visitatori, in modo da sensibilizzarli sull’importanza del lavoro che svolgono ed educandoli a contribuirne direttamente.

La conservazione ex-situ viene attuata con il lavoro collettivo dei Giardini Zoologici all’interno di una rete di cooperazione a livello nazionale e internazionale, che permette di contribuire alla riproduzione e alla conservazione delle specie in via destinazione che sono ospitate nei parchi.

Questa rete è gestita dall’EAZA, l’Associazione Europea degli Zoo e Acquari, formata dai Giardini Zoologici con i più alti standard di benessere per gli animali ospitati che coordinano i propri sforzi per la conservazione delle specie e dell’ambiente naturale. Per raggiungere la mission della conservazione, l’EAZA ha istituito due tipologie di programmi di conservazione:

  • L’EEP (European Endangered Program)
  • L’ESB (European Studbook).

Questi programmi operano, con la collaborazione di tutte le strutture zoologiche, nell’ambito della conservazione ex-situ.

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