PROGETTO VOLOHASY

VOLOHASY – Bambù, Uomini e Lemuri

Il Giardino Zoologico Parco Gallorose sostiene attivamente progetti di conservazione della biodiversità sia ex situ, attraverso le attività di ricerca, educazione e gestione della fauna svolte all’interno dei giardini zoologici che in situ (direttamente negli habitat naturali delle specie).

Tra questi rientra il progetto VOLOHASY – Bambù, Uomini e Lemuri, promosso dall’Università di Torino – Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, attivo nella Nuova Area Protetta di Maromizaha, in Madagascar.

⚠ LE MINACCE

Il progetto nasce per contrastare la progressiva perdita di habitat forestali causata da pratiche agricole come lo “slash and burn” (una tecnica tradizionale che prevede il taglio della vegetazione e la successiva combustione per ottenere terreni temporaneamente fertili destinati all’agricoltura), oltre che dal taglio illegale di legname destinato alla produzione di carbone o materiali da costruzione.

🌱 IL PROGETTO

Le attività di VOLOHASY si concentrano sul ripristino ecologico delle aree degradate, attraverso la riforestazione con bambù e altre specie vegetali endemiche della foresta pluviale malgascia. Il bambù rappresenta infatti una risorsa chiave per molte specie della foresta, tra cui il lemure del bambù (Hapalemur griseus), primate strettamente legato a questo tipo di vegetazione e specializzato nell’utilizzo di tali piante come principale fonte alimentare.

Dal punto di vista ecologico ed etologico, il mantenimento e il ripristino di queste risorse vegetali è fondamentale per la sopravvivenza della specie. Studi condotti nell’ambito del progetto dimostrano che le aree riforestate vengono progressivamente ricolonizzate dai gruppi di lemuri, evidenziando come il recupero dell’habitat favorisca la stabilità dei gruppi sociali, l’accesso alle risorse alimentari e la continuità delle dinamiche comportamentali naturali della specie.

Il progetto include inoltre attività di monitoraggio scientifico della fauna, effettuate tramite osservazioni dirette e sistemi di fototrappolaggio, che permettono di studiare gli animali senza interferire con il loro comportamento naturale. Attraverso questi strumenti è possibile raccogliere dati sul pattern di attività giornaliero, sull’uso dello spazio, sulle interazioni sociali e sui comportamenti alimentari dei lemuri.

Accanto alla ricerca scientifica, VOLOHASY promuove anche la creazione di vivai per la produzione di piante autoctone, attività di riforestazione partecipata e programmi di educazione ambientale rivolti alle comunità locali e alle scuole, coinvolgendo direttamente la popolazione nella tutela del proprio territorio.

🌍 PERCHÉ È IMPORTANTE SOSTENERE IL PROGETTO

Sostenere progetti come VOLOHASY significa contribuire concretamente alla tutela degli ecosistemi tropicali e delle specie che dipendono da questi habitat. Le foreste del Madagascar rappresentano infatti uno dei principali hotspot di biodiversità del pianeta, caratterizzati da un altissimo livello di endemismo, ma oggi fortemente minacciati dalla deforestazione e dalla frammentazione degli habitat.

Interventi di riforestazione e ripristino ambientale permettono di ricostruire le relazioni ecologiche tra piante, animali e ambiente, favorendo il ritorno delle specie e il mantenimento degli equilibri naturali degli ecosistemi. Per specie specializzate come i lemuri del bambù, strettamente legati a determinate risorse vegetali, il recupero dell’habitat è fondamentale per garantire la disponibilità di cibo, rifugio e condizioni idonee allo svolgimento dei loro comportamenti naturali.

Il sostegno a progetti di conservazione in situ, affiancato alle attività di ricerca, educazione e gestione delle specie svolte ex situ nei giardini zoologici, dimostra il ruolo sempre più importante degli zoo moderni come centri di conservazione della biodiversità, capaci di collegare le attività delle strutture zoologiche con la protezione degli habitat naturali delle specie.

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